‘Vogliamo lavorare’, protestano i lavoratori delle Fonderie Pisano

“La dignità è di chi non ha paura del duro lavoro; la mobilità cancella la nostra dignità. Vogliamo lavorare; La realtà che meglio conosciamo è il lavoro”.

Sono alcune delle scritte che compaiono oggi sui cartelli esposti dagli operai delle Fonderie Pisano che questa mattina sono tornati in presidio sotto al Tribunale di Salerno, nel mentre rimane il presidio sotto la fabbrica di Fratte, chiusa per ordine della magistratura salernitana che indaga per comprendere fino a che punto l’inquinamento ambientale della fonderia ha provocato malattie fra la popolazione residente.

I 120 dipendenti hanno ricevuto la comunicazione della messa in mobilità e sono in attesa dell’incontro a Roma del prossimo 27 settembre dove la proprietà deve presentare il proprio piano industriale per arrivare alla tanto attesa delocalizzazione delle fonderie. 

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