Visso: la protezione di San Cono anche nelle Marche

san cono visso

Un’iniziativa di solidarietà unica e innovativa.
Solo così può essere definito ciò che hanno messo in campo Antonio Mea, Luigi Morello, Cono Tropiano e Vitantonio Cobucci. Insieme hanno coinvolto un intero territorio, quello del Vallo di Diano, per aiutare la popolazione terremotata del centro Italia ma soprattutto gli allevatori delle Marche alle prese con un inverno rigido e senza il foraggio per tenere in vita i propri animali, unica fonte di sostentamento nella quasi totalità dei casi.

Due carichi di balle di fieno, uno a fine gennaio con 2 TIR e uno ieri con 4 , hanno ridato speranza a un intero paese, quello di Visso, in provincia di Macerata. Sei autotreni “pieni di vita” per una popolazione di poco più di mille abitanti, tra i più danneggiati dal sisma del centro Italia. 
Ieri, a conclusione della “missione”, a Visso si è svolta anche una commovente cerimonia di ringraziamento in quella che oggi è la casa comunale del piccolo centro. L’edificio storico del Palazzo di Città non è al momento agibile.

Il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, ha personalmente voluto ringraziare coloro che hanno messo in campo impegno, passione, tempo e voglia di donare.
Nel corso della cerimonia, i componenti del Comitato hanno voluto donare al comune di Visso una statuina di San Cono, Santo protettore di Teggiano e dell’intera Diocesi. San Cono ha protetto Teggiano dal drammatico terremoto del dicembre del 1857 e da ieri, la statuina del Santo avrà il compito di proteggere anche i “fratelli” di Visso.
La statuina, simbolicamente, sarà collocata in una nicchia ottenuta dalle macerie degli edifici crollati.

A Radio Alfa ne abbiamo parlato con il collega Geppino D’Amico, testimone sul posto

Geppino D’Amico su donazioni Visso

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