Violenza contro le donne, il Report dei tre anni di attività del Centro Antiviolenza di Minori

In tre anni di attività il Centro Antiviolenza del Piano di Zona S2 Cava-Costiera Amalfitana, con sede a Minori, ha accolto e seguito 22 donne, quasi tutte italiane e solo per il 9% straniere. Molte di loro risiedono a Minori e in altri comuni della Costiera Amalfitana. L’età varia tra i 30 ed i 49 anni.

Le donne vittime di violenza sono state assistite e seguite da un’equipe costituita da professioniste qualificate. Fondamentale risulta per questo tipo di servizio la rete con le persone, le realtà associative ed istituzionali in modo da unire le forze, le competenze e le risorse di ciascuno e dare risposte adeguate e globali. 

In relazione ai profili delle donne che si sono rivolte al centro Antiviolenza di Minori, viene spiegato che solo il 4% di loro era divorziata mentre oltre il 45% era coniugata e il 32% separata. Il 70% delle donne era in possesso di un’istruzione media-superiore.

La maggior parte delle donne, non avendo un reddito proprio fisso, conviveva. Da non sottovalutare che 14 donne su 22 aveva figli che avevano assistito alla violenza direttamente, indirettamente o ne avevano percepito gli effetti. Più della metà delle donne non ha sporto denuncia nei confronti del proprio aggressore. I reati compiuti ai danni delle donne sono stati commessi principalmente da uomini con i quali esse avevano instaurato un legame: partner ed ex partner.  

 

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