Vinitaly 2019, presentata la “Carta dei vini dei Parchi nazionali della Campania”

C’era una buona rappresentativa di cantine dell’area del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano-Alburni alla 53^ edizione del Vinitaly, il Salone internazionale di Verona dedicato ai vini e ai distillati, conclusosi il 10 aprile.

Nello stand della Regione Campania che ospitava circa 200 aziende di tutta la regione è stata presentata la Carta dei vini dei Parchi nazionali della Campania: il Parco del Cilento-Diano-Alburni e il Parco del Vesuvio.

La Carta dei vini comprende oltre 60 cantine e consentirà a turisti e visitatori di orientarsi nella scelta di vini di qualità e legati al territorio. Per il presidente del Parco nazionale Tommaso Pellegrino è stata una bella affermazione per le aziende, che ormai riescono ad ottenere importanti riconoscimenti e premi di livello nazionale ed internazionale.

“La collaborazione con il Parco del Vesuvio – ha spiegato Pellegrino – ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere al meglio, attraverso eventi ed iniziative diffuse, i vini dei parchi nazionali campani, puntando essenzialmente sulla loro territorialità”.  

Buyers provenienti da svariati paesi esteri hanno mostrato grande interesse per il nostro territorio e per le nostre produzioni.

Nell’ambito di Vinitaly a Verona è stato presentato, inoltre, il progetto “Valorizzazione e salvaguardia della biodiversità viticola del territorio del Parco”, promuovendo la descrizione dei vitigni minori a rischio di scomparsa presenti nel territorio.

L’iniziativa, coordinata dall’Ufficio Conservazione Natura del Parco ha permesso di individuare e recuperare ben 49 tipi di vitigni al fine identificare quali fossero le produzioni vitivinicole locali e renderle conosciute sul mercato, così da offrire ai produttori una maggiore possibilità di commercializzazione ed ai consumatori delle varietà nuove e dallo spiccato sapore territoriale. Nell’elenco delle varietà esaminate, ve ne sono 17 riconducibili a ben 7 nuovi profili nuovi, cioè assenti da qualsiasi catalogo. Il prossimo obiettivo, dunque, sarà quello di completare la caratterizzazione morfologica di questi tipi, che possono essere già definiti “Vitigni del Parco”, così da mettere i produttori nelle condizioni di avviare le coltivazioni per la commercializzazione.

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