Vincenzo Labanca ospite di “Letto alla radio”

In occasione della festa della donna, nell’appuntamento con “Letto alla Radio”, la rubrica di Radio Alfa ideata e condotta da Annavelia Salerno, in onda il lunedì alle 19.45 (e in streaming su www.radioalfa.fm), ritorna ad essere ospite dell’emittente salernitana Vincenzo Labanca, che, a distanza di pochi mesi dall’ultima intervista, presenta un nuovo libro, in edicola in questi giorni: si tratta di “Voglia di un figlio” che tratta del delicato tema delle adozioni internazionali. Nel libro l’autore si domanda “Che fine hanno fatto in Italia le meravigliose famiglie di 5-6 figli per coppia dell’immediato dopoguerra?… E quelle, comunque numerose, dei primi anni ’60 e ’70?”. Secondo Labanca, “affinché un popolo mantenga il suo status demografico è indispensabile che il tasso di fertilità per donna sia almeno pari a tre; praticamente ogni coppia fertile deve mettere al mondo almeno tre figli: i primi due per rimpiazzare i genitori nella generazione successiva ed un terzo per sostituire tutti quegli individui che non avranno la possibilità o l’occasione di generare figli propri”. L’autore individua anche le possibili cause di questa situazione tra cui “la lungaggine dei corsi di studi, il carrierismo al femminile, la crisi del matrimonio, la cultura dell’estetica, l’egoismo dei giovani, l’individualismo esasperato, il libertinaggio sessuale, l’abbandono dei valori tradizionali, l’americanismo scimmiottato, il benessere esasperato: praticamente “La Sindrome del coniglio!”. Tra le cause invece tutte italiane, l’autore annovera “la mancanza di una vera legge che tuteli seriamente la maternità; i ridicoli assegni familiari e le grottesche detrazioni fiscali per le famiglie numerose; la mancanza di strutture statali o condominiali per l’assistenza ai bambini in età prescolare e l’assoluta mancanza di qualsivoglia iniziativa culturale, pubblica o privata, volta a stimolare la voglia di maternità o di paternità degli italiani. Ed ultimo, ma non ultimo, quell’assurda eccezione tutta italiana che vieta alle sparute quanto eroiche coppie, impossibilitate ad avere un figlio tutto loro ma desiderose comunque di maternità, di potersi sottoporre alla “peccaminosa” quanto diffusissima (all’estero) fecondazione eterologa. Praticamente la “Sindrome del Vaticano!”. Protagonista del romanzo di Vincenzo Labanca è Marta, che si trova a dover vivere sulla sua pelle il “fallimento della Fecondazione, Omologa o Eterologa che sia”, ma la sua storia, che è poi la storia di tante mamme e tante donne, si conclude con il lieto fine, perché “quando lo si vuole si può essere Madre anche senza aver mai partorito”. Come si legge nella prefazione “il romanzo è pertanto un viaggio a tutto tondo nel mondo della maternità moderna, passando appunto dalle cure miracolose dei medici d’assalto alla Fecondazione Assistita, dall’Affido Temporaneo di Minori in difficoltà per giungere alfine a quella esperienza meravigliosa che è l’Adozione. Un romanzo avvincente, pieno di colpi di scena, di emozioni e di sentimenti; emozioni e sentimenti che solo un argomento così sublime e così delicato come la Voglia di un Figlio di una madre e come una pratica di Adozione Internazionale di una coppia possono fornire; un libro da divorare tutto d’un fiato e, come in ogni romanzo che si rispetti, con una lieta quanto bizzarra sorpresa finale”.

Lascia un Commento