Vincenzo Danise, lo “scugnizzo del jazz”, a Radio Palco racconta la sua storia e presenta “Saravà”

Si è guadagnato il titolo di “scugnizzo del jazz” grazie al suo progetto “Danise on the road”, per il quale ha portato il pianoforte nelle piazze di Napoli suonando il jazz tra la gente. Una iniziativa andata avanti per tre anni, periodo durante il quale Vincenzo Danise ha composto i brani confluiti poi nel disco Saravà, un lavoro molto apprezzato nei mesi scorsi anche in Brasile.

Vincenzo Danise si è innamorato del pianoforte  all’età di 6 anni.  Da ragazzino, oltre a studiare musica e a lavorare, frequentava anche molto la strada, ed essendo nato in un quartiere difficile di Napoli, le Case Nuove, che è stato il regno di clan feroci, si è trovato a stretto contatto con la camorra. Così a 13 anni ha dovuto affrontare un periodo di carcere. Appena uscito però, Vincenzo ha capito che la sua strada doveva essere un’altra. Quella del pianoforte e della musica. 

La realizzazione del disco Saravà cominciata a Napoli durante il “Danise on the road” è terminata nel corso del viaggio di Vincenzo nella foresta Amazzonica. È qui che il pianista ha sentito questa parola che caratterizza le culture afro-brasiliane. Vuol dire “forza che muove la natura”. Il disco si compone di dieci brani originali che seguono una ricerca musicale raffinata, capace di fondere tradizione classica, jazz mediterraneo, sperimentazioni strumentali, ballate melodiche, l’energia folkloristica, atmosfere del lontano Brasile.

Ascolta qui l’intervista realizzata da Antonella D’Alto
Vincenzo Danise

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