Viggiano – Fiammata e boato al Centro Olio, l’Eni rassicura ma resta preoccupazione

Una fiammata si è sprigionata oggi dal Centro olio di Viggiano, accompagnata da forti boati. Per Legambiente si tratta di uno strano episodio che mette ancora una volta in evidenza le criticità connesse alla presenza dell’attività petrolifera in Val d’Agri. A fronte di tutto ciò, secondo l’associazione ambientalista, non possono più bastare le rassicurazioni dell’Eni sulle possibili conseguenze ma urge un sistema di monitoraggio certo e trasparente.

In una nota l’Eni ha spiegato che la fiaccola di sicurezza del Centro Olio Val d'Agri si è attivata, generando una maggiore visibilità rispetto alle abituali condizioni operative e che “sono state prontamente attivate tutte le usuali procedure di sicurezza dell’impianto depressurizzando alcune apparecchiature”. L'Eni ha detto che tale procedura non comporta alcun pericolo per le persone e nessun impatto sull'ambiente circostante.

Nel frattempo il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e l'assessore all'Ambiente, Aldo Berlinguer, hanno chiesto ad Arpab e Osservatorio ambientale della Val D'Agri di rendere noti i dati relativi al monitoraggio effettuati in tempo reale nell'area del centro oli di Viggiano per capire gli effetti provocati dalla fiammata. Pittella e Berlinguer, pur prendendo atto delle rassicurazioni giunte dai responsabili della sicurezza del centro oli, hanno deciso di fissare una riunione con la compagnia petrolifera.

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