Il vice presidente Csm Legnini ad Unisa parla di rifiuti e delle elezioni politiche

Il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini ieri è giunto a Salerno per una visita negli uffici giudiziari e per una lectio magistralis all’Università degli studi di Salerno al campus di Fisciano.

Un riferimento Legnini lo ha fatto all’inchiesta sui rifiuti in Campania e la vicenda Fanpage sulla società regionale Sma che ha utilizzato un ex camorrista sotto copertura come agente provocatore nei contatti con esponenti delle istituzioni e dell’imprenditoria.

“Il dibattito sulla introduzione nel nostro ordinamento dell’agente provocatore – ha detto il vice presidente del Csm – va avanti da tempo, con visioni diverse tra di loro, a volte opposte; io credo che il legislatore farebbe bene a meditare una forma di rafforzamento di questa modalità di accertamento dei reati, in particolare di quelli più odiosi, rendendola compatibile con i principi costituzionali e con quelli ordinamentali italiani”.

Sulle elezioni del 4 marzo Giovanni Legnini ha detto: “Il mio auspicio è che il nuovo Parlamento, la cui composizione come noto è così complessa e inedita, si incarichi di preservare tutte le funzioni di garanzia e tra esse quelle che la Costituzione affida al Consiglio Superiore. E sono convinto che ciò accadrà”.

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