Vertenza Treofan Battipaglia a Roma, fumata nera. La sindaca Francese “Jindal scendeva dalle nuvole”

Si è concluso con una fumata nera l’incontro di ieri a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Treofan di Battipaglia e Terni, convocato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio per incontrare la nuova proprietà e comprendere il futuro di questi stabilimenti che producono polipropilene.

Alla riunione anche la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, oltre ai sindacati di categoria. In rappresentanza del Governo c’era Giorgio Sorial.

“C’è sostanzialmente un nulla di fatto – scrive su Facebook la sindaca – e il delegato della Jindal scendeva dalle nuvole ma almeno questa volta erano presenti. Confido – aggiunge Cecilia Francese – nel ruolo chiave che il Ministero può assumere in questa trattativa visto che la multinazionale indiana è presente con altri stabilimenti in altre regioni e soprattutto c’è da considerare che i terreni della Treofan di Battipaglia ricadono nella Zona Economica Speciale. Ciò potrebbe avere un risvolto importante perché rende ancora più strategico questo stabilimento”.

La Treofan Italy è stata ceduta ad ottobre scorso al colosso indiano della Jindal ed i 78 lavoratori dello stabilimento di Battipaglia sono fermi da settimane. Inoltre sono in presidio permanente dal 22 dicembre e lo saranno fino a quando non si avranno risposte certe sul piano industriale.

Il consigliere regionale campano dei 5 Stelle, Michele Cammarano, dopo l’esito della riunione romana ha detto che “Jindal ha dato prova di aver comprato uno stabilimento a scatola chiusa senza averlo mai visitato e senza conoscerne le enormi potenzialità. Non conoscono nulla dell’area Zes di Battipaglia, non conoscono nulla del contratto di programma regionale e non hanno mai conosciuto un solo lavoratore”.

Una nuova riunione al MISE è stata fissata per venerdì prossimo quando finalmente si dovrebbe ottenere una risposta definitiva sul destino della Treofan di Battipaglia.

E’ intervenuto sulla vicenda anche il deputato del PD Piero De Luca: “Centinaia di lavoratori rischiano – ha detto – il posto a causa di un’acquisizione da parte del gruppo Jindal che appare fortemente speculativa”. Piero De Luca poi ha criticato l’assenza alla riunione del ministro Di Maio accusandolo di aver fatto solo una passerella natalizia.  

Sotto la sede del dicastero ieri a Roma c’erano numerosi dipendenti che

hanno atteso per ore di conoscere le intenzioni della nuova proprietà. Toccherà attendere ancora fino a venerdì.

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