Vertenza Silba, stipendi non pagati, rischia di saltare l’accordo


Tematiche del lavoro. Rischia di riesplodere la vertenza legata al gruppo Silba, che vede protagonisti i circa 350 lavoratori dei tre centri di riabilitazione gestiti dalla Spa (Villa Alba a Cava de’ Tirreni, Villa Silvia e Centro Montesano a Roccapiemonte). La denuncia arriva da Antonio Malangone della Uil Fpl provinciale e Antonio De Sio della Cisl Fp Salerno. Il 21 marzo l’azienda aveva sottoscritto un accordo subordinato alla regolare erogazione degli stipendi maturati dai lavoratori, condizione essenziale e perentoria per l’attuazione dell’accordo, comportando, diversamente la risoluzione dell’intesa. Ma dopo meno di un mese sarebbero già sorti degli ostacoli. “A tutt’oggi rileviamo che non è stata ancora saldata la mensilità di marzo ai dipendenti della Silba”, ha spiegato Malangone. I sindacati chiedono che venga rispettato l’accordo assunto in Regione, mettendo in pagamento la mensilità maturata dai lavoratori. Se entro domani (martedì 18 aprile) non ci saranno risposte aranno attivate tutte le forme di protesta consentite dalla legge.

L’accordo verteva su tre punti: la sospensione per tre mesi della trattenuta dell’Asl, la rimodulazione del debito residuo in rate mensili a partire da agosto 2017 e fino a giugno 2021 e l’impegno da parte dell’Asl Salerno a garantire le procedure di pagamento della quota sanitaria e di quella sociale.

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