Venti anni fa moriva Catello Mari, il “calciatore buono” della Cavese

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Il 16 aprile del 2006 Catello Mari, calciatore della Cavese, moriva in un terribile incidente stradale.

La tragedia avvenne proprio nella mattinata successiva alla promozione della Cavese in Serie C1. Mari stava rientrando a Castellammare di Stabia per festeggiare la Pasqua con la famiglia. Poche ore prima, la squadra metelliana aveva sconfitto il Sassuolo ottenendo la promozione in C1 che mancava da vent’anni. Forse per un colpo di sonno, avvenne l’incidente che costò la vita all’atleta che aveva solo 28 anni.

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Catello Mari, nato a Castellammare di Stabia il 5 luglio 1978, fu un difensore centrale. Nella Cavese riportò 60 presenze e 6 gol. Era chiamato “Leone” o “Guerriero”, per le sue capacità di leadership ma, per molti era anche il “calciatore buono”. Dopo la sua morte, si è scoperto che, in silenzio, aiutava economicamente molte persone in difficoltà. Dopo qualche anno, gli ultras della Cavese hanno ottenuto l’intitolazione del loro settore dello stadio “Simonetta Lamberti” proprio alla memoria di Catello Mari. Per ricordarlo oggi si terrà la santa messa, alla parrocchia di Sant’Alfonso con inizio alle ore 19.

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