Vendevano vino adulterato.11 avvisi di conclusione indagini, anche per 4 salernitani

Sono 11 le persone indagate, quattro delle quali in provincia di Salerno, a conclusione indagini condotte dal pm toscano Giulio Monferini nell’ambito dell’inchiesta sulla commercializzazione di vino di bassa qualità, adulterato con l’aggiunta di alcol, venduto in Italia e all’estero come Chianti doc, Brunello di Montalcino o Sassicaia.

L’inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda fiorentina, portò nel dicembre 2016 all’arresto di tre persone, mentre altre sette vennero iscritte nel registro degli indagati.

Il vino, di bassa qualità ma risultato non nocivo per la salute, veniva adulterato con l’aggiunta di alcol per aumentarne la gradazione. Subito dopo veniva imbottigliato in un’azienda agricola di Empoli, già in concordato preventivo, dove venivano apposte false etichette prima di inviarlo nei depositi del Lazio e dell’Emilia Romagna facenti capo a una ditta di import export. Da qui partiva per l’estero.

I salernitani a cui è stato recapitato l’avviso di conclusione indagini sono un 28enne di Eboli e un 56enne di Battipaglia. A dicembre scorso invece erano finiti ai domiciliari un 62enne, di origini salernitane ma residente a Empoli e un 57enne di Nocera Superiore.

Per tutti le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere per la frode in commercio alla contraffazione di marchio e dell’origine del vino, dalla frode in commercio alla vendita di sostanze non genuine e riciclaggio.

Lascia un Commento