Vediamoci chiaro: redditi, ora i bar battono i gioiellieri. In testa notai e farmacie (AUDIO)

E’ una classifica speciale quella tracciata dal commercialista Enzo Carrella nell’appuntamento di questa settimana con “Vediamoci chiaro”, condotto da Annavelia Salerno.

La classifica riguarda i redditi di alcune categorie di lavoratori.

Secondo i dati che si ricavano dalle statistiche dettagliate sulle dichiarazioni dei redditi 2014, rese note dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, nel 2013 il 78% dei dipendenti ha prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro nel corso dell'anno, mentre il restante 22% ne ha avuti due o più.

Tra lavoratori autonomi e imprenditori appare irraggiungibile il reddito dei notai (212.600 euro in media) se pur in discesa rispetto ai 233mila euro dell’anno 2012 e in generale spicca quello delle attività professionali: farmacie (97.300 euro),  studi medici (60.300), commercialisti (58.500).  

Vanno molto meno bene le cose per il commercio, con alcuni settori come centri benessere e discoteche che evidenziano redditi medi negativi.

 

Ascolta qui la puntata di questa settimana

puntata del (03.06.2015)

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