VALLO DI DIANO – Preavviso di licenziamento ad operai forestali, i sindacati ne chiedono la revoca

“Non è possibile continuare ad usare il preavviso di licenziamento come strumento di ricatto tra le istituzioni, questo genera inevitabilmente tensioni tra i lavoratori che potrebbe sfociare anche in atti violenti ed incontrollati”. E’ quanto affermano in una nota congiunta i sindacati FLAI- CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL in merito all’iniziativa della Comunità Montana Vallo di Diano che nei giorni scorsi ha inviato a circa 170 lavoratori a tempo indeterminato il preavviso di licenziamento.

Per i sindacati, “non si può scaricare sull’anello più debole la tensione e la complessità della vertenza forestazione che vede le Organizzazioni sindacali insieme a Comuni, Provincia, UNCEM e Regione impegnate a trovare una soluzione che tenga dentro tutto il settore forestale. “Proprio nel momento in cui il Piano Anticendi boschivi e il Piano per le infrastrutture Forestali della Regione Campania sono stati approvati – affermano i sindacati – la Comunità Montana Vallo di Diano, unica in tutta la Regione – adotta un provvedimento incomprensibile e sproporzionato”.

La Fai-Cisl ricorda tra l’altro che l’ente con sede a Padula, avendo creduto nei progetti PSR ha in dote un finanziamento che consente la copertura economica  fino ad Ottobre 2012. Spezzando una lancia a favore dello stesso ente, il sindacato afferma anche che se lo avessero fatto tutte le Comunità Montane probabilmente avremmo avuto meno emergenze economiche di quelle attuali. Infatti 16 milioni di euro sono stati utilizzati dai Comuni che ne hanno usufruito a discapito delle Comunità Montane.

Al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Fai, Flai e Uila chiedono la revoca del preavviso di licenziamento e un’incontro  per definire quali iniziative prendere nei confronti della Regione Campania che ancora ad oggi non ha chiarito tempi e modi di finanziamento del piano 2012.

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