VALLO DI DIANO – Bollette Consac anche se i cittadini avevano espresso diniego

La società Consac, subentrata nella gestione del servizio idrico integrato in alcuni comuni del Vallo di Diano, come Sala Consilina e Teggiano, negli ultimi giorni ha inviato a casa dei cittadini le bollette con richieste di pagamento che si riferiscono ai primi 4 mesi del 2012, nonostante il quadrimestre non sia ancora terminato. La Consac chiede il corrispettivo del servizio idrico integrato, quindi acqua e fognatura, calcolato sul consumo stimato corrispondente alla media storica dei consumi, riservandosi di effettuare la lettura dei misuratori, a conguaglio delle bollette in acconto, dal 15 giugno al 15 settembre prossimo. In bolletta anche una cauzione o come viene definita “anticipazione infruttifera sui consumi”. Oltre all’anticipo sui consumi, dalle bollette risulta anche un aumento delle tariffe che, secondo calcoli fatti dall’associazione di tutela del consumatore Codacons, sono di oltre il 50%.

Il Codacons del Vallo di Diano ricorda di aver già ribadito, nel caso di Sala Consilina, come fosse necessario il consenso dei cittadini alla cessione del contratto. Vi sono sentenze a riguardo che parlano in modo chiaro.

Il Codacons invita a non pagare ricordando che presso il Tribunale di Sala Consilina è stato presentato un esposto sulla vicenda dell’anticipo di fornitura, nella speranza che la Magistratura possa presto contribuire a fare luce sulla questione, nell’interesse dei cittadini. Secondo il Codacons, la richiesta della CONSAC è destituita di ogni fondamento giuridico e contraria alle norme del Codice Civile.

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