Vallo della Lucania: Usura, rinviati a giudizio Mussari e Vigni

L'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari e l'ex direttore generale Antonio Vigni sono stati rinviati a giudizio dal Giudice del Tribunale di Vallo della Lucania, Valeria Campanile, per il reato di usura bancaria. La decisione è stata presa in un procedimento avviato dopo l'esposto di un cittadino di Agropoli, che avrebbe pagato un tasso del 35% per un prestito a favore della sua impresa a fronte di un tasso medio che, secondo la legge, doveva fermarsi intorno al 14,75%. Così alto che, quando ha fatto i conti sulle carte che gli aveva inviato la "sua" banca, la filiale di Agropoli del Monte Paschi di Siena, non ha avuto dubbi e ha portato tutto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania.
Ieri, il rinvio a giudizio per il reato di usura bancaria deciso dal Gup del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta del pm Alfredo Greco che, per mesi ha ricostruito i meccanismi di formazione di quei tassi, che così tanto si discostavano dai tassi medi previsti dalla legge e che sono al centro anche dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Trani che ha fatto notificare 62 avvisi di conclusione delle indagini a vertici di banche e finanziarie.

Non è la prima volta che Mussari finisce nel mirino dei magistrati salernitani. Il nome dell'ex numero uno del Monte dei Paschi di Siena è infatti emerso anche durante le indagini relative al crac del pastificio Amato. In particolare sarebbe emersa la presenza di un finanziamento di circa 20 milioni di euro messi a disposizione di una società immobiliare del gruppo Amato da parte di alcune banche, tra le quali il Monte Paschi, per la riqualificazione di uno dei stabilimenti del gruppo Amato destinato a diventare centro direzionale e residenziale.

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