Vaccino, le Asl avviano procedure contro operatori sanitari No-Vax

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Le ASL stanno iniziando a far rispettare l’obbligo di vaccinarsi contro il coronavirus per gli operatori sanitari, obbligo che è stato inserito già in un decreto dello scorso aprile. 

 

Dopo aver infatti inviato i richiami formali nelle scorse settimane, si sta procedendo con i demansionamenti o le sospensioni degli operatori No-Vax. Nelle scorse settimane, quando le liste cominciavano ad essere inoltrate, le aziende sanitarie hanno inviato una serie di richiami formali agli operatori ancora senza vaccino, indicando data e ora della somministrazione. A chi non si è presentato all’appuntamento è stato poi inviato un avviso di sospensione.

Per prima cosa i medici o gli infermieri che decidono di rifiutare il vaccino non possono più svolgere mansioni che comportino contatti con le altre persone, o qualsiasi lavoro che possa in qualche modo favorire il rischio del contagio. Nel caso in cui non fosse possibile assegnare a questi operatori compiti non a rischio, allora potrebbe essere sospesa la retribuzione anche fino alla fine dell’anno.

Ma si annuncia già una battaglia di ricorsi e contro-ricorsi alla giustizia amministrativa.

 

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