USURA – Operazione tra Basilicata e Campania, 5 arresti

Un’operazione contro un sodalizio criminoso dedito all’usura nel Lagonegrese e nel Cilento e Vallo di Diano è scattata all’alba di oggi tra Basilicata e Campania. Trecento uomini tra carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, Matera, Salerno, Caserta e Reggio Emilia e della Tenenza della Finanza di Lauria, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e 75 perquisizioni. I provvedimenti cautelari hanno riguardato un uomo, di 44 anni, di Nemoli, un 58enne, di Padula, un 45enne, di Lauria, e due uomini di 66 e di 58 anni, entrambi di Capaccio. Le indagini erano state avviate nel mese di maggio dello scorso anno, in seguito alla denuncia di un professionista del lagonegrese che aveva permesso di smascherare una presunta organizzazione criminosa che avrebbe praticato tassi usurai fino al 1.000% all’anno, ed operante tra il territorio più a sud della provincia di Potenza e i confinanti territori del Cilento, Vallo di Diano e Alto Tirreno Cosentino. I successivi sviluppi investigativi con il coordinamento della Procura di Lagonegro, ottenuti con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, accertamenti documentali, patrimoniali e bancari, hanno consentito di scoprire chi erano gli effettivi finanziatori dell’attività criminosa, oltre alla precisa individuazione di tutti gli “anelli della catena”. Stando ai risultati delle indagini, i finanziatori usurai per evitare di essere individuati non avevano mai avuto contatti diretti con le vittime, se non tramite membri dell’organizzazione che fungevano da “intermediari” o procacciatori di clienti. Sono state ricostruite anche le modalità di concessione dei finanziamenti, nonché gli effettivi rapporti tra gli usurai-finanziatori, gli usurai-intermediari e vittime finali.

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