Urina in strada, processo in Cassazione per un salernitano

Sono stati chiamati a decidere i giudici della Corte di Cassazione sul singolare caso di un giovane di Salerno, di 33 anni, sorpreso a urinare per strada a Bologna.

Fu infatti multato e poi processato.

L’accortezza di appoggiarsi a un muro per svolgere i propri bisogni fisiologici non era bastata per farlo passare inosservato, anche perché si trovava in un’area urbana e in strada c’erano svariate persone.

Così era stato denunciato all’autorità giudiziaria e per lui era stato aperto un procedimento penale davanti al giudice di pace.

Un processo chiuso nel dicembre del 2014 con una sentenza che, applicate le attenuanti generiche, lo aveva condannato al pagamento di un’ammenda di 400 euro.

Il suo avvocato ha però fatto ricorso e la vicenda è andata direttamente al vaglio della Cassazione, saltando il giudizio in Appello come accade per tutti i reati che prevedono solo sanzioni pecuniarie.

La Suprema Corte ha invece stabilito che la normativa da applicare è quella sulla depenalizzazione, che ha declassato a mero illecito amministrativo gli atti contrari alla decenza.

Ma la stessa sentenza della Cassazione che ha annullato la condanna ha pure disposto la trasmissione degli atti al prefetto di Bologna «per la eventuale irrogazione della residuale sanzione amministrativa».

Sarà quindi il prefetto a decidere se il 33enne salernitano dovrà pagare una multa.

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