Uranio impoverito, un carabiniere malato di cancro combatte per il riconoscimento dei diritti

 

Si torna a parlare ancora di uranio impoverito con il caso del brigadiere dei Carabinieri, Francesco de Angelis.
Il militare ora in pensione per cause di malattia, ha contratto un tumore dopo le missioni in Bosnia, Kosovo e Albania. Il comitato di verifica ha negato il riconoscimento della malattia per uranio impoverito ma il brigadiere non demorde e ha deciso di combattere, oltre che il cancro ai polmoni, anche la burocrazia. Sul caso è intervenuto anche Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito, che chiede che vengano chiariti tutti i dubbi che, purtroppo, ancora oggi esistono sulla materia e accertare le responsabilità. 
Riascolta l'intervista di Tiziana Zurro

Francesco De Angelis, Carabinieri malato per uranio impoverito

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