Uranio impoverito, sarà depositata legge a difesa delle vittime

I ministri della Salute e della Difesa, Giulia Grillo ed Elisabetta Trenta, annunciano in una nota congiunta il deposito della prima legge dello Stato a difesa delle vittime dell’uranio impoverito entro la fine dell’estate.

Intanto è stata inviata al Parlamento, che l’attendeva da ben 7 anni, una relazione tecnica sullo stato di salute del personale militare e civile impiegato nei territori dell’ex Jugoslavia nel periodo settembre 2007-17.

Ricordiamo che nel 2017 Antonio Attianese,  militare salernitano, ammalato di tumore dopo essere stato in missione in Afghanistan e che a lungo si era battuto per ottenere un adeguato indennizzo e assunzioni di responsabilità a nome di tutte le vittime dell’uranio impoverito, era morto nella sua casa di Sant’ Egidio del Monte Albino.

Nel 2016 era toccato a Giovanni Passeri, 41enne originario di Scafati, che prestava servizio presso il reggimento Cavalleggeri Guide di Salerno. Anche lui l’ennesima vittima degli effetti dell’uranio impoverito. Morì per un tumore ai polmoni, presumibilmente come conseguenza dell’esposizione alle radiazioni cancerogene, in una delle sue tante missioni in giro per il mondo.

Nel 2015 il primo maresciallo incursore dell’Aeronautica Militare, Gianluca Danise, veterano di tante missioni all’estero, Kosovo, Albania, Eritrea, Afghanistan, Iraq e Gibuti., morì per un cancro, causato dall’esposizione all’uranio impoverito. Originario di Napoli, lasciava la moglie e la figlia di un anno.

 

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