Uranio impoverito, muore il caporal maggiore Attianese. Era originario di Sant’Egidio del Monte Albino

Non ce l’ha fatta il caporal maggiore Antonio Attianese, 38enne originario di Sant’Egidio del Monte Albino, che 13 anni fa, dopo due missioni in Afghanistan, si è ammalato di tumore per l’esposizione all’uranio impoverito. Attianese lascia la moglie e due figli.

Attianese, dopo essersi arruolato negli alpini paracadutisti, nel 2002 e nel 2003 aveva partecipato a due missioni in Afghanistan, a Kabul e a Khost. Al rientro in Italia iniziarono però i problemi. Dopo aver trovato tracce di sangue nell’urina, gli venne diagnosticato un carcinoma alla vescica.

Attianese è stato sottoposto a 35 interventi chirurgici e ad un trattamento di chemioterapia sperimentale. Dopo i primi interventi, il militare chiese il rimborso delle spese sostenute per la malattia ma venne convocato da diversi ufficiali che lo avrebbero minacciato e intimidito. La sua storia è stata portata anche all’attenzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito cui confessò di non essere mai stato informato sulla pericolosità dell’esposizione all’uranio impoverito. Appena tre mesi fa era stato sentito nuovamente dalla Commissione.

A Sant’Egidio del Monte Albino è stato proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Nunzio Carpentieri ha affermato “Piango la morte di un amico e con me l’intera Comunità, di un concittadino che ha combattuto una battaglia giusta e per il quale va resa giustizia. La testimonianza di decine di commilitoni di Antonio che in una marcia di circa 1000 km espressero la solidarietà ad Antonio, raggiungendo la nostra cittadina deve rappresentare la base per una battaglia giusta da continuare insieme nel ricordo di Antonio.

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