Un’odissea giudiziaria durata sette anni. Assolto con formula piena il maresciallo Russo

E’ durata sette anni l’odissea del Luogotenente Emilio Russo, originario di Ispani, nel salernitano.

Ieri la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello di Potenza.

La vicenda è relativa all’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, iniziata sette anni fa, denominata “Rewind” che contestava una presunta associazione per delinquere, ipotesi di falso in atti pubblici e truffa al sottoufficiale dell’Arma dei carabinieri.

La Corte d’Appello di Potenza ha accertato la completa estraneità ai fatti per Russo, all’epoca dei fatti comandante della Stazione carabinieri di Rivello (Potenza).

Un lungo travaglio giudiziario per Emilio Russo, la detenzione domiciliare e danni enormi per l’avanzamento di carriera.

Parole di grande ammirazione sull’atteggiamento del militare sono state espresse dal legale che ha difeso Russo in questi anni, l’avvocato penalista Giovanni Leonasi: “coraggiosa e dignitosa la decisione di Russo di rinunciare alla prescrizione maturata per alcuni reati; tale e tanta la sicurezza di poter uscire indenne dalle pesantissime accuse”.

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