“Uno scherzo sfuggito al controllo”, incendio a Sarno appiccato da un gruppo di giovanissimi

Uno scherzo sfuggito al controllo. E’ l’inquietante motivazione alla base dell’incendio che ha distrutto il monte Saretto a Sarno venerdì scorso. Ad appiccare le fiamme una banda di giovanissimi.

E’ stato il più giovane della banda, un 16enne, a confermare crollando davanti alle domande incalzanti degli inquirenti, sostenuto dagli assistenti sociali. Il 16enne ora è indagato insieme ad un 17enne per incendio doloso.

Resta da chiarire la posizione e il ruolo di altri tre ragazzi maggiorenni.

Le indagini, avviate dai carabinieri di Nocera Inferiore con il supporto della stazione carabinieri Forestale di Sarno, hanno consentito di concentrare l’attenzione sui giovani e le cui posizioni sono al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. 

Il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, ha fatto una sua riflessione mettendo a confronto i giovani piromani e i giovani volontari dall’altra. “Sembra una lotta tra il bene ed il male; tra barbarie ed umanità; tra superficialità e generoso sacrificio” così Canfora. 

 

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