Università, studenti e famiglie alla ricerca della casa in vista dell’inizio dei corsi

L’affitto per la casa è la voce di spesa principale tra quelle che deve affrontare ogni studente che decide di frequentare l’Università lontano dalla propria città. In queste settimane migliaia di ragazzi sono in cerca dell’abitazione che li ospiterà nell’imminenza dell’inizio dei corsi.

Non è facile districarsi nella jungla degli affitti universitari: costi troppo alti, canali di ricerca, convivenze difficili, l’incognita del posto nuovo e molto altro. Skuola.net ha intervistato circa 2mila studenti fuori sede. C’è chi si è portato avanti col lavoro e ha sfruttato l’estate per trovare la soluzione migliore.

Così 1 fuori sede su 3 ha già un tetto sulla testa per il prossimo anno accademico. La prima scelta è la convivenza con altri studenti. A cambiare, però, sono le proporzioni. Le matricole, infatti, sembrano particolarmente attratte dalla vita slegata da vincoli: 1 su 4 ha preso un appartamento da solo; il 41% però ha affittato una stanza, mentre il 27% cercherà posto in uno studentato o in un convitto, appena il 7% riuscirà a fare il pendolare.

Scenario decisamente diverso per chi è fuori sede da almeno un anno. Qui si dimezza il numero di chi vive in un appartamento da solo (15%) mentre prendono il volo le case condivise (58%). Non sempre, però, si tratta delle stesse dell’anno scorso.

I prezzi delle case per studenti non sono abbordabili. Il 58% del campione analizzato spende in media tra i 200 e i 400 euro; a cui va aggiunto un 14% che sborsa tra i 400 e 600 euro. Solo il 16% riesce a limitare la spesa sotto quota 200 euro. Il 5% dice di pagare tra 600 e 800 euro, il 7% addirittura più di 800 euro (ma qui si tratta di appartamenti interi, certamente non di stanze). Oltre la metà dei ragazzi intervistati (51%) abita con minimo altri tre colleghi; il 33% con due; appena il 16% con un solo coinquilino.

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