Universiade 2019, cerimonia di inaugurazione. Il racconto e le dichiarazioni

Con la cerimonia di inaugurazione andata in scena ieri sera allo Stadio San Paolo di Napoli, ha preso ufficialmente il via in Campania la 30esima edizione della Summer Universiade, l’appuntamento che vede coinvolti gli sportivi universitari di tutto il mondo, fino al 14 luglio in Campania.

Dieci giorni di gare, 18 discipline iscritte, oltre 8mila atleti coinvolti da 128 Paesi, 2mila tra tecnici e dirigenti, più di 6mila addetti alla sicurezza. La Regione Campania ha ottenuto l’assegnazione dell’evento dalla Fisu (Federazione Internazionale dello Sport Universitario) a marzo 2016. Oltre 60 gli impianti sportivi coinvolti dall’evento, distribuiti in tutta la Regione, che sono stati ristrutturati per l’occasione grazie a un finanziamento complessivo da 270 milioni di euro.

“Questo grande evento sportivo contribuirà a rafforzare i rapporti tra le nazioni del mondo”, queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per dare il via all’evento. Stadio gremito ieri sera con circa 30mila spettatori nella cerimonia inaugurale curata da Marco Balich per la regia e la direzione artistica di Lida Castelli. Solo la Curva B è rimasta vuota, perchè occupata dall’allestimento delle scenografie.

Sulla scena 800 performer da 12 a 60 anni, 40 scuole di danza, 550 performer volontari, 1500 costumi, 463 persone di produzione da 19 Paesi diversi. Da sottolineare ieri sera la riproduzione del Vesuvio e del Golfo di Napoli ricreati attraverso giochi di luci e laser, la Sirena Partenope che volava sul San Paolo, il corteo con 40 migranti sbarcati a Napoli ad aprire la parata degli atleti. Nel corso dello show, grande accoglienza per le delegazioni di Argentina e Uruguay, quest’ultima ha sfilato con uno striscione con la scritta “Tante grazie Napoli, Uruguay ti ama”.

Ultima squadra ad entrare, da protocollo, l’Italia, sulle note di “Gloria” di Umberto Tozzi, accolta dal boato del San Paolo. Grandi applausi per la performance di Malika Ayane con “L’Italiano” di Toto Cutugno. La cantante ha accompagnato il momento dell’ingresso della bandiera portata da Bebe Vio, campionessa paraolimpica, con vestito rosso a simboleggiare il Vesuvio.

Quindi il momento per il protocollo istituzionale, con il discorso del governatore della Campania Vincenzo De Luca, del presidente della Fisu Oleg Matytsin e del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha decretato aperti i Giochi della 30esima Universiade. I temi affrontati da Vincenzo De Luca sono stati vari. Il governatore ha parlato dei successi conseguiti per la realizzazione di questo importante evento e del lavoro messo in atto dalle istituzioni. Non è mancato poi un saluto alla piccola Noemi che era al San Paolo con i propri genitori. La bimba di 4 anni era rimasta ferita durante un agguato di camorra in piazza Nazionale a Napoli lo scorso 3 maggio. Mascotte dell’Universiade, De Luca l’ha definita una “piccola grande donna”.

In seguito il Presidente De Luca ha ricordato la grande storia universitaria della Campania. Passando dalla Scuola Medica Salernitana fino all’Università Federico II. Poi il saluto (fatto in inglese) agli atleti tutti e alle loro famiglie ed un invito a ritornare a vedere le bellezze della Campania anche nei prossimi anni nelle vesti di turisti. “Buone Universiadi, viva Napoli, viva l’Italia unita” così De Luca ha chiuso il suo intervento.

 

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