Unisa, protestano gli addetti alle pulizie del Rettorato. Ascolta l’intervista

Rispetto, dignità, giusto salario: è lo slogan della nuova protesta degli addetti alle pulizie al Rettorato dell’università di Salerno, che si è svolta questa mattina.

Come ha spiegato la sindacalista della Cgil Maria Rosaria Nappa, è passato un anno dall’inizio della vertenza, da quando, cioè, il 1 luglio 2016, iniziò il nuovo appalto, e da allora le lavoratrici hanno un orario di lavoro ridotto, con una paga ridotta, e con un contratto che prevede insoddisfacenti condizioni di lavoro.

Il presidio di oggi serve anche per ottenere un incontro con il rettore, per avere chiarimenti, perché a fine agosto scade il contratto, quindi ci potrebbe essere o una nuova gara o un rinnovo, che però non è auspicabile.

La situazione, secondo Maria Rosaria Nappa, non è affatto tranquilla e come notizie di stampa avevano lasciato intendere.

Il punto principale restano le condizioni di lavoro e il tentativo di riallineare il contratto dal punto di vista della dignità e della paga oraria.

Le lavoratrici hanno perso parte della paga ma anche di tutto quello che era stato raggiunto in trenta anni di attività.

Mancano i materiali, manca un vero coordinamento, e ultimamente la ditta che ha l’appalto ha dotato le donne di un locale adibito a spogliatoio decentrato che le costringe a grandi spostamenti. Un disagio su più fronti.

Ascolta l’intervista di Francesco Ienco alla sindacalista della Cgil Maria Rosaria Nappa
Maria Rosaria Nappa

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