Unioncamere, 122mila imprese italiane nel digitale. Campania terza in classifica

Crescono le imprese italiane che operano nel digitale: a fine settembre hanno superato quota 122mila unità; 3mila aziende in più, con una crescita nel corso dell’anno del 2,4%, quasi quattro volte più della media.

I dati sono stati presentati in occasione dell’assemblea nazionale di Unioncamere a Siracusa, focalizzati sui ‘settori bit’, dal commercio on line, agli internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web.

La Campania è terza fra le regioni italiane per numero di imprese digitali. Ne conta circa 10.500, pari all’8,6% del totale.

In testa c’è la Lombardia con circa il 20% pari a 28.650 imprese, seguita da Lazio con il 13,5% del totale delle imprese che operano nel campo digitale.

E’ però guardando alle nuove aperture che emerge l’interesse dei giovani del Sud, visto che il 50% sono in Calabria, il 47% in Basilicata, il 44% in Campania, oltre il 40% anche in Puglia e in Sicilia. Sul fronte degli addetti, le regioni a più elevato ‘vantaggio occupazionale’ sono quelle del Nord con la Valle d’Aosta in testa.

Il 12,5% delle digital companies sono guidate da giovani con meno di 35 anni ma, se si guarda alle aperture di nuove attività dall’inizio dell’anno, delle 6.330 iscrizioni rilevate tra gennaio e settembre, la percentuale sfiora il 35%.

Sono imprese che, secondo i dati Unioncamere, viaggiano ad un passo più spedito delle altre, creano più occupazione e ricchezza ma sono ancora poche, sfiorando per ora solo il 2,3% dell’universo italiano.

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