Una donna di Angri arrestata per il delitto del finto prete di Latina

C’è una donna di Angri fra le sei persone arrestate per l’omicidio di Patrizio Faustino Barlone, avvenuto l’8 febbraio scorso a Monte San Biagio, in provincia di Latina. Il cosiddetto finto prete, ex diacono sospeso a divinis che di tanto in tanto utilizzava abusivamente l'abito talare.
Fu massacrato di botte, poi legato mani e piedi e imbavagliato con un maglione stretto al collo con una sciarpa: l’ex diacono morì per asfissia. La donna angrese coinvolta nel delitto è Vincenza Avola, di 36 anni. Con lei anche il fratello Salvatore e altre 4 persone, tutti finiti in carcere ieri a seguito di ordinanza cautelare. 
Le indagini erano scattate la mattina del 9 febbraio quando fu rinvenuto il cadavere di Barlone all’interno del suo appartamento dove si era recata una sua parente. Secondo gli investigatori si è trattata di una rapina finita male.

Lascia un Commento