Un secolo di carcere per gli orchi di Salerno, vittime tre fratellini venduti dal papa’

Condannanti a complessivi 114 anni di reclusione gli orchi del centro storico di Salerno che abusavano di tre fratellini, messi in vendita dal padre che li obbligava a subire le violenze da un gruppo di amici che filmavano anche le orribili scene. Gli imputati sono stati condannati anche a pagare una provvisionale di 100mila euro per ogni piccolo violentato più un risarcimento del danno da decidere in sede civile.

La sentenza è arrivata ieri dai giudici della Terza Sezione Penale del Tribunale di Salerno. Le violenze si sarebbero consumate in alcune abitazioni tra via Sabatini, Cappelle e Mariconda.

I tre fratellini, allontanati all’epoca dei fatti dalla famiglia, sono cresciuti assistiti dai servizi sociali, per cercare di ritrovare un loro equilibrio.

Per l’accusa, rappresentata dal pm Giovanni Paternoster, il padre delle vittime, un salernitano emigrato negli Stati Uniti, che è stato condannato a 18 anni, ha violato la potestà genitoriale, vendendo i figli a pedofili che li hanno usati per registrare filmati pornografici. Le immagini sarebbero state vendute sul mercato illegale della pornografia. Le vittime all’epoca dei fatti, avevano dai tre agli undici anni.

Gli altri otto imputati, tra i quali la nonna dei bimbi, sono stati condannati a pene che vanno dai 13 ai 16 anni.

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