Turismo, la Regione Campania vara 24 distretti. Sette nel salernitano

Mettere a sistema il turismo creando strategie specifiche per i diversi territori.

Con questo scopo nascono in Campania 24 distretti turistici. A illustrare il progetto, presentato alla BMT (Borsa mediterranea del turismo) in corso alla Mostra d’Oltremare, l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera.

“Come Regione, ha spiegato Matera, abbiamo accompagnato questo progetto perché riteniamo che l’accordo pubblico privato sia una grande occasione per la Campania. È una norma che fa crescere l’intero territorio e che inizia davvero a semplificare le cose”.

I 24 distretti possono essere suddivisi in tre macro aree: zone interne, costa e città. Ogni distretto lavorerà sulle proprie specificità valorizzandole. Nelle zone interne attenzione ai borghi, alle tradizioni, alla natura con passeggiate nei boschi e all’enogastronomia; lungo la costa si punterà a dare più forza alla risorsa mare intercettando anche altre tipologie di turismo mentre nelle città l’azione di programmazione turistica si incentrera’ sulla cultura e sui beni artistici e architettonici.

“Penso, ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale, che ci siano le condizioni affinché la Campania sia il più grande distretto turistico del mondo ma per raggiungere l’obiettivo, ha sottolineato, bisogna definire una governance che provi a semplificare le azioni che molto spesso oggi competono a più enti”.

La parola chiave per il buon funzionamento dei distretti è “semplificazione”.

Con la realizzazione dei distretti la Campania punta anche a diversificare l’offerta turistica così da attrarre turisti tutto l’anno.

In provincia di Salerno i distretti creati sono: Cilento-Sele-Tanagro-Vallo di Diano, Cilento blu, Costa di Amalfi, Policastro, Riviera salernitana, Sele Picentini. Il distretto Pompei-Monti Lattari-Valle Sarno è suddiviso tra l’area napoletana e quella salernitana.

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