
In Campania solo il comune di Salerno si è dotato di un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba), come previsto dalla legge del 1986.
Il piano è stato adottato con delibera della Giunta comunale 127 del 2025 ma non è ancora stato approvato dal Consiglio Comunale. È quanto emerge dall’indagine dell’Associazione Luca Coscioni che, a quarant’anni dall’introduzione dell’obbligo dei Peba con la Legge 28 febbraio 1986 n. 41, ha monitorato lo stato di attuazione nei Comuni capoluogo italiani per verificare quanto il Paese sia ancora distante dai principi di accessibilità e inclusione previsti dalla Convenzione Onu e dalla Costituzione. A livello nazionale, dal monitoraggio su 118 Comuni capoluogo, esclusa Roma dove la competenza è in capo ai Municipi, emerge che 43 Comuni pari al 36,4 per cento hanno approvato un Peba con delibera di Consiglio comunale, 16 pari al 13,6 per cento hanno un Piano non ancora approvato o strumenti alternativi non previsti dalla normativa, 25 pari al 21,2 per cento sono in fase di redazione e 34 pari al 28,8 per cento risultano senza PEBA o con informazioni non reperibili. Secondo l’Associazione questi dati, già critici nei capoluoghi che in teoria dispongono di maggiori risorse tecniche e amministrative, indicano una realtà ancora più arretrata nel resto del Paese: si stima che solo circa il 15 per cento dei Comuni italiani abbia davvero adottato un PEBA e l’effettiva realizzazione degli interventi previsti rappresenta una criticità ulteriore e largamente irrisolta. Ne abbiamo parlato con Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative dell’Associazione Luca Coscioni
Ascolta
Berardo su PEBA
Il file audio (podcast) di questa notizia scadrà dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione. Successivamente sarà possibile richiederlo via Email.
| Unisciti gratis al canale WhatsApp di Radio Alfa, per ricevere le nostre notizie in tempo reale. Ci trovi anche su Google News. Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook, Instagram, X e YouTube. Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli. |



