Treofan Battipaglia, cassa integrazione per i dipendenti. Le dichiarazioni del sindacato

Cassa integrazione di un anno per i 65 lavoratori Treofan di Battipaglia, a partire dal primo aprile, e un anno di tempo a disposizione dell’advisor Vertus per trovare un soggetto interessato a rilevare e reindustrializzare il sito di Battipaglia.

È questo l’esito dell’incontro di ieri al ministero del Lavoro sulla vertenza Treofan, l’azienda rilevata dal gruppo indiano Jindal che ha poi deciso di cessare l’attività nello stabilimento salernitano dove si producevano pellicole in polipropilene. Tre mesi fa fu lo stesso ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, a recarsi a Battipaglia in visita ai lavoratori in presidio per esprimere solidarietà alle maestranze e impegno nella ricerca di una soluzione.

“Si tratta di un accordo importante – spiega Nora Garofalo, segretaria generale della Femca-Cisl – perché assicura un ulteriore anno ai lavoratori impiegati e pone le basi per la reindustrializzazione del sito. Ci auguriamo – aggiunge la sindacalista – davvero che si possa conservare la tipicità e la produzione dello stabilimento, che ha sempre rappresentato una eccellenza nel panorama della chimica italiana”.

Secondo Garofalo, sarebbe davvero un peccato disperdere le professionalità degli addetti dell’azienda, che ne hanno decretato il successo in 40 anni di storia”. L’intesa raggiunta da azienda, ministero e sindacati prevede che si debba fissare un numero minimo di lavoratori per il mantenimento e la salvaguardia degli impianti, con relativa rotazione tra di essi. Inoltre sono previsti successivi incontri per monitorare lo stato di avanzamento del programma di reindustrializzazione. Il primo aggiornamento tra le parti si terrà nel mese di giugno.

 

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