Travolta e uccisa sulla A2 dall’attore Domenico Diele. Era sotto effetto di droga

E’ stato l’attore Domenico Diele ad avere investito e ucciso la 48enne salernitana Ilaria Dilillo.

L’incidente stradale si è verificato nei pressi dell’uscita di Montecorvino Pugliano sulla A2 nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 2.

La donna stava rientrando da una serata trascorsa con gli amici a Battipaglia ed era a bordo del suo motoveicolo quando è stata tamponata violentemente dall’auto guidata da Diele. E’ ricaduta prima sul parabrezza dell’autovettura poi è stata scaraventata a terra. Nonostante avesse il casco ben allacciato, la donna quasi sicuramente è morta sul colpo. Il motorino è stato ritrovato a diverse decine di metri dal luogo dell’incidente.  

L’attore, 32 anni, di origini senesi, da tempo vive a Roma, volto emergente del cinema e della fiction, ha recitato anche in ‘Don Matteo’ e ‘1992’. Diele era nel Salernitano per le riprese del film ‘Una vita spericolata’ del regista Marco Ponti ma sembra che stesse rientrando da una festa che si era tenuta a Matera.

All’arrivo dei soccorsi, sconvolto e in evidente stato di choc, avrebbe urlato “Che ho fatto, che ho fatto”. Agli agenti che lo hanno scortato in cella è riuscito soltanto a dire “Non l’ho vista”.

L’attore era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Subito dopo l’incidente, è stato infatti portato all’ospedale di Salerno per gli accertamenti ed è risultato positivo sia ai cannabinoidi che agli oppiacei, ad hashish e marijuana. In auto i poliziotti hanno trovato anche una pallina di polvere bianca e un pezzo di fumo.

E’ anche emerso che Diele non avrebbe potuto guidare in quanto la sua patente era stata sospesa lo scorso anno per un precedente problema legato sempre all’uso di stupefacenti. La patente gli era stata sospesa già nel 2009, ancora una volta per l’uso di droghe, ma aveva poi ottenuto il permesso a guidare.

L’attore, dunque, è stato arrestato dalla Polizia stradale di Eboli con l’accusa di omicidio stradale aggravato, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista lunedì.

Con la nuova legge la pena va da 8 a 12 anni che aumentano fino a un terzo nel caso in cui il conducente abbia la patente revocata o sospesa.

Distrutto il padre della donna, da poco vedovo. Ilaria viveva con il papà al quartiere Pastena, a Salerno.

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