Tragedia Rigopiano, emergono nuovi dettagli. Lo sfogo di Alessio Feniello, papà di Stefano

Sono passati quasi due anni dalla tragedia che il 18 gennaio 2017 interessò l’Abruzzo dove una slavina travolse l’hotel Rigopiano di Farindola, provocando 11 feriti e 29 morti. Tra le vittime anche il 28enne di Valva, Stefano Feniello.

Dall’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara emergono nuovi dettagli sulla tragedia.

La Procura infatti, il mese scorso aveva notificato l’avviso di conclusione delle indagini che vedono indagate 25 persone a carico delle quali sono stati ipotizzati sette reati: disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, omissione d’atti d’ufficio e abuso in atti d’ufficio, a cui si aggiungono altri reati di tipo ambientale. La stessa Procura ha chiesto l’archiviazione per le posizioni di alcuni indagati che vedono anche l’errata comunicazione alla famiglia Feniello da parte della Prefettura, del nome di Stefano Feniello inserito nelle lista dei nomi dei superstiti, notizia tra l’altro mai smentita dai funzionari. Per questa richiesta il legale della famiglia Feniello, l’avvocato Camillo Graziano, ha presentato opposizione. Intanto però, nei giorni scorsi sono spuntate altre novità sulla tragedia di Rigopiano  secondo cui, 7 funzionari della Prefettura, tra cui l’ex Prefetto, Francesco Provolo, chiamati a gestire l’emergenza neve e soccorsi in quei giorni, avrebbero occultato le richieste telefoniche di soccorso fatte da un dipendente dell’hotel Rigopiano prima dell’arrivo della slavina, insabbiando le indagini.

Sugli aggiornamenti da Rigopiano, abbiamo intervistato il papà di Stefano Feniello, il signor Alessio

Ascolta l’intervista

Alessio Feniello

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