Tragedia Rigopiano, 6 indagati. Le dichiarazioni di Alessio Feniello, papà di Stefano

“Dove sono i nomi del Prefetto di Pescara e del governatore dell’Abruzzo?”: è la domanda di Alessio Feniello, in riferimento alla notizia degli avvisi di garanzia a carico di 6 persone, emessi ieri dalla Procura di Pescara nell’ambito delle indagini sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola lo scorso 18 gennaio, quando una valanga travolse la struttura uccidendo 29 persone, tra cui il 28enne Stefano Feniello, originario di Valva nel Salernitano.

Il papà Alessio si chiede come mai fra i sei indagati non ci siano il prefetto e il presidente della Regione Abruzzo.

Gli avvisi di garanzia per le ipotesi accusatorie di omicidio colposo e lesioni colpose sono stati notificati, tra gli altri, al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, al sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e al direttore dell’albergo Bruno Di Tommaso. Avrebbero usato ‘negligenza, imprudenza e imperizia’.

La famiglia Feniello agli inizi di marzo scorso aveva presentato un esposto in Procura a Pescara. Ora Alessio Feniello si dice parzialmente soddisfatto perché la sua “tesi nei confronti del sindaco, uno dei responsabili di quella tragedia, era corretta”.

Stefano Feniello era in vacanza a Rigopiano per festeggiare il compleanno con la fidanzata, Francesca Bronzi, scampata alla tragedia.

 

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