Tragedia di Rigopiano, portò fiori in zona sequestrata. Denunciato Alessio Feniello

È stato denunciato alla Procura della Repubblica di Pescara per essersi recato in un’area sottoposta a sequestro, Alessio Feniello, il papà di Stefano, il 28enne di Valva deceduto sotto le macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una slavina il 18 gennaio 2017.

A due anni dalla tragedia che interessò il lussuoso resort abruzzese nel quale morirono 29 persone e solo 11 persone riuscirono a salvarsi, la Procura di Pescara che sta indagano sulla tragedia, ha aperto due fascicoli d’inchiesta che vedono oltre 30 funzionari statali iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio plurimo colposo, disastro colposo, abuso d’ufficio, falso e altri reati, ascoltando in queste ore, alcuni degli indagati principali accusati di depistaggio nei soccorsi . Intanto però, nelle scorse ore la notizia della denuncia di Feniello scaturita  dalla violazione dei sigilli che delimitavano l’area dell’hotel a Rigopiano, ha fatto molto discutere. Alessio Feniello infatti, è stato denunciato dai vigilantes dell’area di Rigopiano per essersi introdotto a maggio scorso, nel perimetro dell’hotel Rigopiano delimitato dai sigilli della Procura , per portare dei fiori sul luogo della tragedia. La Procura infatti, ha condannato Feniello al pagamento della somma di ben 4mila e cinquecento cinquanta euro per violazione dei sigilli. Condanna alla quale il legale farà ricorso nei prossimi giorni.

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