Tragedia del treno di Balvano. De Luca “Vicini alle famiglie delle vittime”

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E’ sempre vivo il ricordo della tragedia del treno di Balvano, avvenuta nel 1944 nella notte fra il 2 e il 3 marzo, quando il treno 8017 si fermò nella galleria ”delle Armi”, nei pressi di Balvano in provincia di Potenza, e il fumo tossico delle sue due locomotive uccise circa 600 persone, moltissime delle quali, per la precisione 139, originarie della provincia di Salerno.

 

Di notte il pesante convoglio lasciò la stazione di Balvano e cominciò la salita verso Potenza, e poco dopo entrò nella galleria, iniziando subito a rallentare, fermandosi poi per la scarsa forza di trazione. Pare che il carbone a disposizione fosse di cattiva qualità, non in grado sprigionare la potenza necessaria a far marciare il treno: i passeggeri passarono dalla vita alla morte in pochi minuti. 

Anche il presidente della regione Campania De Luca ha ricordato questa tragedia. Siamo vicini alle famiglie di quanti persero la vita in una tragedia che provocò 600 morti, molti dei quali campani”, scrive De Luca, ricordando che oggi il sindaco Costantino Di Carlo rende omaggio a quelle vittime anche a nome della nostra regione.

 

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