Tragedia de ‘Il Ciclope’ a Camerota nel 2015, 10 indagati per la morte di Crescenzo Della Ragione

Foto cilentotime.it

Sono 10 gli indagati per la morte di Crescenzo Della Ragione, il giovane morto schiacciato da un masso staccatosi dalla grotta della discoteca “Il Ciclope” a Marina di Camerota il 10 agosto 2015.

La Procura di Vallo della Lucania ha notificato quindi gli avvisi di conclusione delle indagini a Raffaele Sacco proprietario della struttura, al sindaco di Camerota Antonio Romano, ai due tecnici che avrebbero dovuto occuparsi del controllo del costone, il geologo Antonio Gravina e l’ingegnere Gennaro D’Addio, al responsabile del servizio demanio del Comune Antonio Troccoli, all’ex sindaco di Camerota, Domenico Bortone e ai comandanti della polizia municipale che si sono succeduti dal 2011 al 2015, Salvato Donato, Antonio Ciociano e Giovannantonio Cammarano.

L’accusa è di omicidio colposo.

Secondo le accuse la discoteca non poteva essere aperta al pubblico per il maltempo, per l’assenza delle osservanze delle prescrizioni della Commissione sulle verifiche del costone roccioso a seguito delle piogge dei giorni precedenti al 10 agosto 2015 e anche perché non veniva rispettato il piano di monitoraggio che prevedeva tra l’altro “l’acquisizione quotidiana dei bollettini meteorologici ricevuti dal Comune, il sopralluogo e l’analisi nel caso di condizioni meteorologiche avverse e la valutazione in continuo delle condizioni di stabilità del versante durante l’orario di apertura”.

Per le autorità coinvolte, invece, l’accusa è di non aver effettuato la giusta vigilanza e monitoraggio dell’area.

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