Tragedia Ciclope a Marina di Camerota, a processo solo il titolare della discoteca

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“Non luogo a procedere” per otto dei dieci imputati per la morte di Crescenzo della Ragione morto a causa del masso caduto davanti alla discoteca il Ciclope a Marina di Camerota. Solo il titolare della discoteca Lello Sacco è stato rinviato a giudizio e quindi sarà processato.

Lo ha deciso ieri il giudice Sergio Marotta che a chiusura dell’udienza preliminare ha condannato a un anno e sei mesi Antonio Campanile che aveva chiesto il rito abbreviato per l’accusa di favoreggiamento. Buttafuori del locale, era accusato di aver fatto sparire il masso che colpì e uccise Crescenzo.

 

Non luogo a procedere per gli altri imputati, tra cui gli ex sindaci di Camerota Domenico Bortone, Antonio Troccoli e Antonio Romano.

In aula c’era anche Antonio Della Ragione papà di Crescenzo che ha lasciato il tribunale visibilmente amareggiato.

 

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