Traffico di armi con Libia e Iran, la Dda di Napoli ha sentito il deputato salernitano Tofalo

E’ stato sentito in Procura a Napoli ma non risulta indagato il deputato del Movimento 5 Stelle, Angelo Tofalo, ingegnere 36enne originario di Salerno.

All’attenzione dei magistrati l’incontro che il parlamentare, componente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha avuto con l’ex premier islamista del dissolto governo di salvezza nazionale libico, Khalifa Ghwell.

E’ stata Annamaria Fontana, convertita all’Islam, arrestata nei giorni scorsi per traffico internazionale di armi, ad aver fatto da intermediaria per favorire l’incontro.

Angelo Tofalo è stato sentito come teste dagli inquirenti napoletani che indagano su un traffico d’armi con la Libia e con l’Iran.

Ai magistrati della Dda avrebbe chiarito le circostanze e la natura della sua conoscenza con Annamaria Fontana, la donna arrestata insieme al marito Mario Di Leva, accusati di aver trafficato armi con l’Iran ed esponenti dell’Isis in Libia.

Il deputato, dal canto suo, ha spiegato che “è la norma” che in questi anni si sia occupato “di questioni di grande rilevanza per la Sicurezza nazionale”. E che quando ha saputo dai giornali dell’arresto dei due coniugi, ha contattato “tempestivamente” la Procura per “fornire ogni informazione utile”. “Non sapevo nulla del traffico, nè dell’islamizzazione dei due”, ha aggiunto.

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