Tentato ricatto all’ex presidente Abruzzo, Chiodi. Indagato anche il regista Volpe

C’è anche un salernitano fra le quattro persone indagate per il tentato ricatto all’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. L’inchiesta è condotta dalla Procura dell’Aquila.

Il salernitano è il regista Giovanni Volpe, 59 anni di Battipaglia, indagato per tentata estorsione insieme all’editore televisivo Gianfranco Marrocchi, 60 anni di Pescara, Raimondo Onesta, 40, di Roma, e Marco Minnucci, 29, di Fermo.

I fatti risalgono alle settimane precedenti alle elezioni regionali che hanno visto la vittoria di Luciano D'Alfonso a capo della coalizione di centrosinistra proprio sul presidente della regione uscente Chiodi, ricandidato dal centrodestra.

Ai quattro indagati che con i loro legali respingono le accuse, è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini.

In sostanza, secondo le accuse della procura, dopo lo scoppio dello scandalo 'Rimborsopoli' gli indagati avrebbero iniziato a fare pressioni sull'ex governatore, coinvolto in quell'inchiesta per la notte trascorsa a spese della regione in un albergo di Roma con la consigliera di parità Letizia Marinelli. Avrebbero fatto sapere a Chiodi di avere la disponibilità di foto personali e filmati compromettenti che avrebbero usato per realizzare un film, tra l'altro anche annunciato pubblicamente, sulla sua 'scappatella'.

Il film sarebbe dovuto uscire a maggio del 2014, proprio nel periodo delle elezioni regionali a cui Chiodi era candidato presidente. Per fermare la realizzazione del film, Chiodi avrebbe dovuto pagare 35mila euro. Soldi che invece non ha sborsato, denunciando tutto alla Digos. 

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