Teggiano (SA) – Chiusura di 12 uffici postali, documento di protesta dei sindaci

Sindaci e rappresentanti di otto comuni del Cilento e Vallo di Diano si sono riuniti ieri sera a Teggiano per decidere le iniziative di lotta contro la chiusura parziale di 12 uffici postali presenti sui loro territori. La decisione di Poste Italiane anche se parziale, secondo i sindaci, porterà ad una loro futura soppressione con gravi ripercussioni soprattutto dal punto di vista sociale.

Ieri sera, i sindaci di Teggiano, promotore della riunione, di San Giovanni a Piro, Santa Marina, Laurino, Pisciotta, Vallo della Lucania, Camerota e di Palomonte hanno firmato un documento in cui definiscono scellerata la razionalizzazione di Poste Italiane, lamentano il loro mancato coinvolgimento ed anche l’assenza di una plausibile motivazione che possa giustificare la chiusura anche parziale dei 12 uffici. I sindaci chiedono una riunione urgente e la revoca immediata del provvedimento minacciando in caso contrario la sospensione di ogni servizio e di ogni contratto in essere con Poste Italiane. Si riservano, inoltre, di adire le vie legali per valutare le conseguenze di quella che i comuni in questione definiscono una ingiustificata interruzione di servizio pubblico.

Il documento sarà inviato al Prefetto di Salerno, ai presidenti di Regione e Provincia, alle direzioni regionale e provinciale delle Poste, e per conoscenza al ministro dello Sviluppo Economico. Anche se non interessati dal provvedimento di Poste Italiane, il documento è stato sottoscritto per adesione anche dai sindaci di Atena Lucana e di Sant’Arsenio.

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