Teggiano, donna di nazionalità russa sottrae la figlia al marito e scompare nel nulla. Ricercata

A settembre è partita per un viaggio in Russia, nei pressi degli Urali, per trovare i suo parenti, dicendo al marito italiano, un uomo di Teggiano, che sarebbe tornata che nel giro di poche settimane sarebbe rientrata. Ha portato con sé anche la piccola figlia della coppia, Sofia. Però a distanza di mesi non ha fatto rientrato a casa, ha mandato un messaggio nel quale diceva che non sarebbe tornata. Né lei, né la bambina.

A questo punto è scattata la denuncia da parte del commercialista assistito dall’avvocato Enrico D’Amato. In due gradi di giudizio il Tribunale russo ha dato ragione all’uomo di Teggiano e ordinato alla donna di far tornare la figlia in Italia (sospendendo anche la potestà genitoriale). Il processo d’appello terminato lo scorso fine d’aprile ha dato sentenza esecutiva. Così il padre della bimba insieme alle forze dell’ordine e agli inquirenti russi è andato in Russia, un paese sugli Urali nei pressi di un lago, per riprendersi la figlia (vista solo un’ora da quando è iniziato questo incubo). Ma a questo punto la donna si è data alla fuga con la bambina e ha fatto perdere le proprie tracce e ora è ricercata in tutta la Russia. Inoltre sono stati bloccati tutti i documenti e c’è massima attenzione sul caso (anche mediatico).

 

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