Teatro Verdi a Salerno, botta e risposta tra il sindaco Napoli e il M5S

“I Cinquestelle si confermano nemici di Salerno e del Teatro Verdi”, Così in una nota il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, replicando a quanto affermato dal capogruppo in Consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e dal consigliere regionale Michele Cammarano secondo i quali nonostante i 48 milioni di euro di fondi pubblici erogati negli ultimi 8  anni per il massimo cittadino i conti continuano a risultare in rosso. Il sindaco parla di una nuova squallida e infondata provocazione da parte del Movimento.

“Il presunto dossier prodotto dagli attivisti del meetup – afferma Napoli – è un attacco alla cultura che viene da chi è nemico della nostra città. Le accuse in merito alla gestione economica del massimo cittadino sono prive di ogni fondamento. Ignoranza è non saper fare i conti, non saperli nemmeno leggere. Provocazione è alzare un polverone sul nulla”, così il primo cittadino di Salerno secondo il quale invece il Teatro Verdi è un modello di virtuosa gestione delle risorse e del personale, che ha prodotto negli anni una elevatissima qualità artistica e ne ha fatto un’eccellenza del panorama culturale italiano, consentendone l’iscrizione nel ristretto novero dei Teatri di Tradizione. “Il nostro teatro – aggiunge Enzo Napoli – offre opportunità di lavoro a centinaia di musicisti, coristi, ballerini, addetti alle scene ed ai costumi e ha permesso a migliaia di giovanissimi studenti di partecipare a programmi di educazione musicale”.

I consiglieri regionali dei 5 Stelle Saiello e Cammarano intanto hanno annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, da parte degli attivisti del locale Meetup, e nei prossimi giorni la vicenda sarà all’attenzione della Commissione speciale Trasparenza della regione, durante la quale in audizione saranno ascoltati esponenti della giunta regionale e i vertici del teatro Verdi di Salerno.

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