Tar annulla nomina Amirante a presidente del Tribunale di Sorveglianza di Salerno

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Il Tar del Lazio ha annullato la nomina del magistrato Monica Amirante a presidente del Tribunale di Sorveglianza di Salerno dopo il ricorso presentato dal magistrato Margherita di Giglio, candidata per la stessa posizione.

Secondo i giudici di primo grado, “l’operato del CSM si è tradotto, secondo il TAR, in una errata applicazione dei parametri attitudinali individuati dal ‘Testo Unico’ tale da inficiare l’intero percorso logico-giuridico seguito nella comparazione dei profili curriculari delle due candidate”.

Secondo gli avvocati, il magistrato di Giglio, già presidente facente funzioni del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, aveva ottenuto ‘risultati lodevoli’ nel corso della sua attività di magistrato di sorveglianza per nulla considerati dal CSM nella fase di assegnazione della carica a Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Salerno alla Amirante. Requisiti che invece erano stati considerati per la dottoressa Amirante che dal luglio 2018 è presidente del Tribunale di Sorveglianza di Salerno.

In particolare, il TAR Lazio Roma ha ritenuto che doveva essere dato maggior approfondimento alla circostanza per la quale la ricorrente aveva maturato una notevole esperienza direttiva nello stesso settore di specializzazione, in quanto aveva presieduto da tempo proprio un collegio del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, con spiccate capacità di gestione e organizzazione del lavoro.

 

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