Studenti da tutto il mondo per il Crescent di Salerno, esempio di architettura post-moderna

Il Crescent di Salerno, l’edificio a forma di mezzaluna disegnato da Ricardo Bofill, ieri è stato al centro di una lezione pratica degli studenti di Ingegneria dell’Università degli studi di Salerno.

L’opera in corso di ultimazione sul nuovo fronte del mare è diventata, nel pomeriggio di ieri, materia di studio per un gruppo di 14 studenti italiani ma anche di Romania, Egitto, Olanda, Turchia e Albania.

Lo hanno visitato e studiato come esempio e punto di riferimento per struttura antisismica, tecniche di costruzione moderne e architettura post-moderna.

Promossa dall’associazione Iaces, in collaborazione con StudentIngegneria, l’iniziativa denominata “Don’t shake my heart” ha visto, per due giorni, gli studenti immersi in lezioni sulle strategie più innovative contro il rischio sismico. Dopo la teoria, la pratica con la visita al Crescent, scelto per la qualità e l’innovazione delle strategie utilizzate.

Nel corso del sopralluogo, guidato dall’ingegnere della Rcm costruzioni, Antonio Russo, responsabile di cantiere, gli studenti hanno avuto modo di verificare di persona materiali, tecniche e metodologie applicate per l’edificio di cinque piani, di appartamenti e negozi che poggia su due piani interrati di parcheggi e box auto, non risparmiando domande e curiosità anche sui sistemi di riscaldamento, come i pannelli fotovoltaici e solari-termici e le applicazioni domotiche, ovvero dell’informatica e dell’elettronica alla gestione dell’abitazione.

Dal sistema di fondazione basato su diaframmi, alle facciate ventilate a prova di terremoto, dall’impermeabilizzazione “a vasca bianca”, alla strategia di utilizzare i vani scala monolitici per assorbire le sollecitazioni sismiche, gli studenti sono apparsi molto colpiti ed ammirati per la qualità e l’innovazione delle scelte attuate dall’impresa Salernitana del gruppo Rainone.

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