Strutture ricettive abusive, la Cisal chiede una stretta sui controlli


“Maggiore collaborazione e una stretta sui controlli affinché chi è in regola non risenta della concorrenza sleale”. Lo chiede il Segretario Regionale della Cisal Terziario, Giovanni Giudice, dopo la pubblicazione dell’indagine comparativa condotta da Federalberghi su Bed & Breakfast e affittacamere presenti a Salerno e provincia.

Un confronto che ha svelato la presenza di un elevato numero di strutture abusive, addirittura 500 rispetto ai dati in possesso della questura.

“Il dilagare del fenomeno dell’abusivismo, spiega Giudice, anche nel settore ricettivo è davvero preoccupante. Lo è, in primis, per le ripercussioni che si hanno sui gestori di b&b, affittacamere e case vacanze che operano nella piena regolarità, pagando lavoratori e tasse, al fine di garantire ai visitatori il miglior servizio possibile. Ed è dannoso anche per gli stessi turisti che decidono di alloggiare, fuorviati anche dal sistema di prenotazioni on line che non discerne tra strutture legali e strutture illegali, in luoghi che non rispettano le leggi. E’ un regime di concorrenza sleale, oltre che fuori legge, e a pagarne le pene sono gestori onesti e utenti”.

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