Storia di un licenziamento. Il racconto di Antonio Noviello nel volume “Rami secchi”

 
Siamo a Battipaglia nella Piana del Sele, in una Multinazionale delle telecomunicazioni, una fabbrica tecnologicamente all’avanguardia, un centro di ricerca di sviluppo con giovani laureati. Antonio, uno di essi, riesce a conquistare l’assunzione. Sembra realizzarsi il sogno lavorativo suo e di tanti ragazzi che come lui ruotano, chi a tempo indeterminato, chi come precario, intorno alle produzioni della Multinazionale. Ma è solo l’inizio di un percorso che si delineerà, secondo le “sacre” leggi del profitto, lungo la direttrice di un continuo conflitto, solo apparentemente a bassa intensità, tra gli interessi dell’azienda e quelli dei lavoratori e costituirà per il protagonista lo stimolo più potente per lo sviluppo di una coscienza di sé, attraverso i continui peggioramenti dei rapporti di lavoro.

E’ questa la storia autobiografica che lo scrittore di Cava de Tirreni, Antonio Noviello, ha raccontato nel suo volume dal titolo “Rami secchi – Romanzo fallimentare”. Un libro scritto dopo il licenziamento dalla Multinazionale, circostanza che ha portato Antonio Noviello a reinventarsi, a crearsi un lavoro in agricoltura: ora infatti produce frutti e ortaggi a km zero. 

Riascolta l’intervista ad Antonio Noviello realizzata da Alfonsina Caputano
Antonio Noviello

Lascia un Commento