Stoccarda – Domenico il tassista italiano che ascolta Radio Alfa in Germania

Entrare in taxi ed ascoltare una radio italiana, anzi una radio salernitana. Può capitare anche questo in un Paese che ospita ben 639.283 cittadini italiani. Stiamo parlando della Germania, oramai meta indiscussa di cittadini italiani in cerca di una nuova opportunità di vita. La Germania seconda patria per i nuovi emigranti italiani.
La storia è singolare; protagonista un giovane salernitano, da anni emigrato all’estero, prima in Svizzera e da circa 15 anni in Germania. Domenico, poco più che 45enne, originario di Sanza nel Cilento, è emigrato adolescente. Una vita dura quella dell’emigrante; una vita con il cuore e l’anima lasciati in Italia. Oggi Domenico è titolare di una licenza da taxista a Stoccarda. Un taxi che parla tricolore, anzi parla di Salerno e della sua provincia. La tecnologia certo ha aiutato e non poco ad avvicinare le distanze. Nel taxi di Domenico, attraverso un normalissimo smartphone, collegato via internet con Radio Alfa, la storica radio salernitana, si ascolta la musica e l’informazione Made in Salerno.

“E’ il mio modo per restare costantemente in contatto con la mia terra – afferma Domenico – un modo per seguire cosa accade nel mio Cilento. Un modo per sentirmi sempre vicino a casa mia”. E’ curioso, davvero, andare in giro per la splendida città di Stoccarda ed in sottofondo ascoltare le voci degli speaker e dei giornalisti della radio salernitana. “Poi la sera, quando torno a casa racconto anche alla mia famiglia cosa accade giù da noi – aggiunge Domenico – e magari capita che spesso sappiamo molte più cose qui, in Germania, che i nostri congiunti nel Cilento”. Insomma una storia di un legame forte ed imprescindibile con la terra di origine.

Ma Domenico non dimentica come la Germania lo ha accolto e come gli ha offerto l’opportunità di costruire il futuro della sua giovane famiglia. Domenico da alcuni anni, a causa di un male che lo ha colpito alla spina dorsale, ha una parziale invalidità che lo costringe a muoversi con l’aiuto di un bastone per sorreggersi. A causa di questa malattia ha dovuto lasciare il suo lavoro in edilizia. Le cure, alcune operazioni chirurgiche molto delicate, la convalescenza e la riabilitazione. Poi il necessario reinventarsi per continuare a mandare avanti la famiglia.

“Qui non è come giù da noi, in Italia – afferma Domenico – in Germania lo Stato non ti lascia solo, anzi vive con te i problemi ed i disagi della vita. Qui ho trovato un’assistenza sanitaria straordinaria; qui mi hanno ridato la possibilità di poter continuare a camminare. Un servizio straordinario per la riabilitazione e per le cure post operatorie. Poi lo Stato mi ha concesso una pensione di invalidità ma contestualmente mi ha aiutato a trovare un lavoro che mi consente di andare avanti con un livello di vita accettabile e soprattutto senza far mancare nulla alla mia famiglia. Oggi faccio il taxista grazie a questo Paese che non si dimentica di chi ha bisogno. Credo che se fossi stato in Italia le cose sarebbero certo diverse. Io amo la nostra Italia, il nostro Sud, ma da noi troppe cose non vanno per il verso giusto. I cittadini e le loro esigenze non sono al primo posto da noi. Qui è diverso. Il cittadino che paga le tasse viene prima di ogni altra cosa. Qui si paga, certo, ma qui tutto quello che ti spetta, in termini di servizi e di assistenza ti viene dato” conclude Domenico. Ecco dunque la storia di un italiano.

Una risposta

  1. Amato Costabile 31/08/2013

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